“Rimangono validi e attuali i concetti filosofici e i valori spirituali della cavalleria cristiana e dell’aristocrazia tradizionale come selezione di classe dirigente patriottica (radicata nella identità della terra dei padri) e di governo dei migliori, secondo verità, natura e giustizia”
Così dichiara il “barone nero”, il nobile walser (tedesco vallese del Monte Rosa) Roberto Jonghi Lavarini freiherr von Urnavas, pluridecorato cavaliere e militante del fronte tradizionalista italiano ed europeo.
Quale è lo stato di Aristocrazia Europea, associazione culturale internazionale che hai contribuito a fondare nel 2015, su stimolo del principe Sforza Ruspoli di Cerveteri e del marchese Luigi Coda Nunziante di San Ferdinando, due alfieri del tradizionalismo italiano?
Grazie per averli ricordati, a loro aggiungo anche altra ispiratrice, la principessa Elvina Pallavicini Medici del Vascello. Aristocrazia Europea, negli anni, si è affermata, anche sgomitando, come prima associazione aristocratica militante con quasi 1300 aderenti di tutta Europa ed oggi è bene retta dall’amico avvocato Cesare Vernarecci di Fossombrone, coadiuvato dall’attivissima vice Lali Panchulidze e dall’autorevole presidente emerito Guido Farneti Merenda Salecchi. Noi facciamo sopratutto cultura, informazione, promozione, a sostegno del nostro ricchissimo patrimonio culturale, storico, artistico, identitario e valoriale.
E titoli nobiliari, ordini cavallereschi e stemmi araldici che fine hanno fatto?
Fanno parte di questo patrimonio, e sugli specifici argomenti collaboriamo a stretto contatto con lAGI (Istituto Araldico Genealogico Italiano), Famiglie Storiche Italiane ed Europee, ICOC (Commissione Internazionale sugli Ordini Cavallereschi) e con il Royal Protocol di SAR il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, che conosco (siamo coetanei del giugno 1972, io del 10 e Lui del 21) da quando ero ventenne segretario del Fronte Monarchico Giovanile di Milano della storica UMI (Unione Monarchica Italiana).
Si tratta tutte di iniziative di Pierfelice degli Uberti…
Si, e siamo onorati e felici di collaborare con il massimo studioso riconosciuto di queste materie. Proprio per questo suo primato e per il suo rigore scientifico è, da anni, al centro di stupidi e volgari attacchi anonimi online. Si tratta di gente infame, miserabile e codarda, probabilmente della stessa gente che vive millantando e vendendo finti titolo nobiliari e cavallereschi. L’amico Pierfelice è un gentiluomo, oltre che un buon patriota, e li ha denunciati… vedremo cosa verrà fuori dalle indagini in corso… Per me, questi sudici calunniatori andrebbero fisicamente affrontati e pubblicamente messi alla gogna, si tratta di spazzatura che rovina l’immagine reale e il lavoro serio dei veri aristocratici.
Aristocrazia Europea ha tanti soci anche dell’est Europa e cristiani ortodossi…
Si, direi circa un 30%. Nella galassia di AE vi sono la storica Unione Bizantina dei principi Giovanni Paleologo Mastrogiovanni di Bisanzio e professore Roberto Spreti Malmesi Griffo Focas di Cefalonia, il circolo culturale Russia Imperiale Terza Roma e i Giovanniti Ortodossi, la confraternita della Santa Croce di Georgia (piccola ma antica e presigiosa come l’Ordine di Malta) e la Real Casa Bagrationi (la più antica dinastia dell’intera cristianità), e il mitico Ordine del Drago, quello storico legato alla figura del “conte Dracula”, ovvero al principe Vlad Besarab Tepes di Valacchia, ed ai suoi legittimi discendenti, confluiti nella famiglia Andronik Cantacuzino”… Ma la maggioranza è saldamente cattolica, ben rappresentata dal nostro cappellano monsignor professor Paolo Cartolari dei marchesi di Papiano.
